Madre tecnologia… e figlie imprese
A tu per tu con Antonio Spampinato, Presidente del Gruppo Giovani Industriali dell’Associazione degli Industriali della Provincia di Catania.
E-learning, web marketing, web advertising, posizionamento nei motori di ricerca, visibilità, intra ed extranet... Concetti alla portata delle PMI?
Sicuramente, la tendenza comune, per tutte le PMI siciliane, è quella di orientarsi verso una comunicazione “telematica”. Difficile dare una risposta univoca su questo argomento, data la varietà delle tipologie e dei settori in cui operano le nostre aziende. Certo è che le diffidenze, a volte, resistono. Ma credo che questo sia un problema comune a tutto l’universo impresa italiano. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di cautele. Diciamo pure timori, in termini di approccio e sicurezza. Penso al tema delle transazioni economiche on line, oggi tanto alla moda. Personalmente… cerco di difendermi.
Le aziende del territorio usano Internet per autopromuoversi?
Assolutamente si. Il modo più comune per farsi pubblicità passa attraverso il proprio sito web o tramite un link all’interno della vetrina di quello dell’Associazione degli Industriali della Provincia di Catania. A parer mio, un elemento fondamentale è il “posizionamento strategico” all’interno dei motori di ricerca. E’ un discorso di visibilità che può dare enormi vantaggi alle imprese.
Quali strumenti si adottano per incentivare progetti integrati di sviluppo e valorizzazione del territorio? Puoi indicarci esempi di processi di aggregazione delle PMI catanesi?
Nei Patti Territoriali promossi dalla Camera di Commercio, abbiamo individuato un ottimo strumento legislativo di promozione del territorio. Nello specifico, i Patti prevedono il finanziamento del 50% degli investimenti a favore di qualsiasi azienda – operante in qualsiasi settore – che decida di riservare proprie risorse economiche all’innovazione di processo e di prodotto. Molte aziende ne hanno beneficiato. Ottimi i risultati.
Quali settori registrano un più alto numero di aziende? E in che misura utilizzano internet?
Le aziende più numerose sono le edili che, a oggi, sono anche quelle che utilizzano meno il web e Internet, in quanto non promuovono la propria azienda o i singoli prodotti attraverso l’e-commerce. Il sistema informatico è utilizzato, quasi esclusivamente, per conseguire la certificazione di qualità del processo produttivo, più che del prodotto.
C’è da aggiungere, però, che una grande fetta delle imprese di Catania è operativa nell’ambito del turismo. E’ proprio questo il settore che, più di tutti, sfrutta le opportunità della rete per il proprio business.
Innovazione tecnologica e aziende del territorio. Che tipo di collaborazione esiste tra questi universi? Mondi paralleli o sistemi integrati?
La collaborazione con le Istituzioni è di tipo proattivo, di reciproco confronto, con l’intento di fornire alle imprese del territorio gli strumenti idonei per competere sui nuovi mercati e affrontare nuove sfide.
L’attività che il Gruppo Giovani sta portando avanti si estende soprattutto alla formazione e diffusione della cultura d’impresa nel mondo della scuola superiore e dell’Università. Affrontiamo moltissimi temi, privilegiando quelli più “caldi” come l’internazionalizzazione, l’innovazione e la ricerca.
Come promuovete questi temi di grande attualità?
Informando i giovani, gli studenti di oggi, che saranno – mi auguro - gli imprenditori di domani. Portiamo loro esperienze concrete, dati, risultati di ricerche. Ricerca e innovazione, idee e creatività sono le carte per poter vincere. Per questa ragione, per noi, è fondamentale la collaborazione con gli Atenei Universitari delle Facoltà di Economia e Ingegneria.