Madre tecnologia… e figlie imprese
A tu per tu con Alberto Dal Poz, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriale di Torino
E-learning, web marketing, web advertising, posizionamento nei motori di ricerca, visibilità, intra ed extranet... Concetti alla portata delle PMI?
Concetti alla portata delle PMI se la proprietà o il management ne conoscono l’importanza e sono essi stessi a promuoverne l’uso e la diffusione; devono essere considerati, insomma, degli strumenti di supporto al business dell'azienda e non possono portare ad eccessivi costi aggiuntivi.
Le aziende del territorio usano Internet per autopromuoversi?
Senza dubbio.
Certo molto ancora si può fare e ripeto, l’importanza dell’utilizzo di Internet e di altri strumenti collegati alla Rete deve essere chiara, prima di tutti, agli imprenditori. Dobbiamo confrontarci con cosa sta accadendo in Paesi, anche molto lontani dal Nostro, che prima di noi hanno sfruttato Internet e le sue possibilità per promuovere imprese e sistemi territoriali.
Quali strumenti si adottano per incentivare progetti integrati di sviluppo e valorizzazione del territorio? Puoi indicarci esempi di processi di aggregazione
delle PMI di Torino?
Il tema dell’aggregazione delle PMI è uno dei più cari al Gruppo Giovani Imprenditori: siamo convinti che solo promuovendo l’aggregazione e la collaborazione, prima tra gli imprenditori, poi tra le imprese, possiamo aggirare limitazioni profonde del nostro sistema industriale, quale la piccola dimensione delle nostre aziende. Al tempo stesso, però, l’aggregazione permette di far emergere una delle nostre peculiarità più importanti che è la forte e diffusa specializzazione in molti settori chiave per l’industria mondiale.
Tra gli esempi di aggregazione di imprese, in particolare per scopi commerciali e promozionali, voglio ricordare il progetto FROM CONCEPT TO CAR promosso dal centro Estero delle Camere di Commercio Piemontesi.
Tra le iniziative che stanno nascendo in questo periodo, invece, segnalo il progetto CONSORTEX di Confindustria Piemonte per il settore Tessile e l’avvio di un DISTRETTO AEROSPAZIALE lanciato da PMI locali ed ora promosso anche da Unione Industriale (anche con l’intervento del Gruppo Giovani), Camera di Commercio e Centro Estero, Ordine degli Ingegneri e alcune grandi aziende del nostro territorio.
Quali settori registrano un più alto numero di aziende? E in che misura utilizzano internet?
Bella domanda…
Sicuramente tra i settori a maggior densità di imprese possiamo citare il metalmeccanico, il tessile, la gomma-plastica, l’ICT e il terziario avanzato, … In generale il mondo dell’Auto e quello del Tessile fanno la parte del leone.
Ora, i settori che maggiormente hanno utilizzato Internet, intendendo la Rete non solo come veicolo di comunicazioni, ma come vetrina per informazioni commerciali e per la ricerca di nuovi mercati, sono a mio parere quelli che per primi hanno sentito esigenze quali l’internazionalizzazione: quando il mercato di riferimento era soprattutto locale, spesso non si pensava alla ricerca di nuovi mercati, esteri in particolare.
Settori come quello Aerospaziale e, forse in misura minore, la componentistica Auto, da tempo hanno sbocchi commerciali esteri, hanno necessità di usufruire di informazioni tecniche disponibili su Internet, hanno la possibilità di accedere a vetrine virtuali promosse da associazioni specializzate e così via.
Innovazione tecnologica e aziende del territorio. Che tipo di collaborazione esiste tra questi universi? Mondi paralleli o sistemi integrati?
Sicuramente le nostre aziende hanno da sempre promosso l’innovazione al loro interno, il punto è che ciò non è più sufficiente. E’ necessaria una stretta collaborazione con i centri di ricerca, pubblici e privati, in modo da dare supporto e sviluppo alle aziende, da un lato, e far meglio comprendere ai ricercatori i veri bisogni delle aziende, dall’altro.
Il mondo della ricerca e quello dell’impresa sono e devono essere mondi distinti, devono però essere in grado di dialogare e, talvolta, di calarsi l’uno nei panni dell’altro.
Il limite principale delle nostre imprese sta nella loro dimensione, sono quindi preclusi molti accessi al mondo della ricerca per motivi economici, culturali, di mercato. Il limite principale del mondo della ricerca è che non sempre sono comprese le priorità delle aziende e dei mercati in cui esse operano.
Sono limiti importanti che, però, possono essere aggirati riducendo la distanza tra i due mondi favorendone l’integrazione.
Come promuovete questi temi di grande attualità?
Come Giovani Imprenditori abbiamo frequenti contatti ed incontri con Università e Politecnico, in particolare con l’Incubatore delle Imprese Innovative I3P. Recentemente abbiamo poi organizzato una visita presso il Centro Ricerche FIAT. A proposito di CRF, il suo Presidente, l’ing. Michellone, è uno dei vicepresidenti dell’Unione Industriale di Torino.
Voglio anche segnalare che all’interno dell’Unione Industriale è stato da poco aperto dall’AMMA (Associazione dei Metalmeccanici) l’Innovation Point, uno “sportello” per ascoltare i bisogni di innovazione delle aziende e che, attraverso funzionari dedicati, ricerca partners specializzati nell’ambito dei centri di ricerca pubblici e privati.